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Il mostro d'alto mare
Azzurre praterie sottomarine cavalcate da ippocampi neri, sotto tramonti rossi come lacche cinesi intarsiate d'ebano e madreperla, dove navigano improbabili vascelli dalle vele porpora.
Sono un mostro d'alto mare. Questo è il
mio mondo.
Sono fuori misura ... in ogni cosa.
Conosco un mondo dove le cose si muovono e parlano di
altri tempi e altre vite, di odori di letti appena lasciati
dietro tende scostate un poco perchè la felicità
si possa vedere.
E un suono di giava che arriva da lontano a cavallo
di un caro sentore quando accosciato sul mio fondo smeraldo
penso alla mia fortuna e mi commuovo fino alle lacrime
che diventano onde che si spargono verso rive lontane,
inquietando qualche viandante solitario che indugia
e sa ma non capisce e si perde in vaghi languori e rimpianti.
Sono un mostro d'alto mare. Ho tutto un mondo.
Sono fuori misura ... in ogni cosa.
Vivo nelle leggende di pescatori e sognatori perchè
sappiano che la felicità è possibile,
come mischiare il mare col sole ...
Conosco le tempeste quando l'Olandese Volante
grida in silenzio sulle onde l'impotenza che io
non ho e lì misuro la mia fortuna e mi commuovo
fino alle lacrime che diventano onde che si spargono
su rive lontane.
E la quiete sempre torna con molteplici ordini di arcobaleni
cangianti che avvolgono mazzi di nuvole bianche, come
bianche rose su sfondi turchesi grondanti luce e nuove
promesse.
Sono un mostro d'alto mare. Sono tutto un mondo.
Sono fuori misura ... in ogni cosa.
Ho un segreto da rivelare, se si può capire:
“Qui con me c’è un altro mostro ...”
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