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Solleverò la pelle della tua schiena
come leggere sfoglie di grano
Tamponerò i rivoli rossi con candidi lini
perchè io son preciso
meticoloso direi
Con bisturi lucente traccerò
eleganti arabeschi sul tuo petto
lardoso
e non ti perdonerò il tremore
che rende impreciso il tratto
Piccoli schiaffi scuoteranno le tue guance
di medusa
mentre con spilli sottili scaverò tortuosi percorsi
sotto le tue unghie
E quando con acquosi occhi di scrofa
chiederai pietà
penserò alla tua agonia solo di sfuggita
perchè la mia distrazione mi porterà oltre l'orizzonte
dove la vita mi chiama
lontano dalla tua miseria
Ben più pesante sarà il biancore delle tue notti bianche
che divoreranno l'anima con peso di morte
Il mattino sarà un sollievo sempre troppo lontano
quando la paura con artigli d'acciaio
ti legherà alle lenzuola madide dei tuoi umori malsani
Piccolo uomo non sei degno della mia vendetta
ma sono generoso e te la offro
E poi volevo passare un po' il tempo
... ho gusti raffinati ...
In realtà mi annoi e questo non te lo perdono
Come il gatto col topo dovrò tenerti vivo
Comando io
Lo specchio lo specchio sarà la vera condanna:
Piccolo uomo io farò in modo che tu possa
vederti
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